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Gestire Casa e Giardino in Modo Semplice

Come Organizzare un Pranzo Secondo il Galateo

Le occasioni per incontrarsi a tavola con familiari e amici sono innumerevoli e, in genere, tutte piacevoli. Un po’ meno, forse, per la padrona di casa, se non si sa organizzare. Ma se si prepara in anticipo un programma preciso, aggiungendo un pizzico di fantasia e di buon gusto, tutto riuscirà nel migliore dei modi.

Iniziare dall’invito
Deve essere fatto generalmente dalla padrona di casa, sempre a tempo debito: tre o quattro giorni prima per riunioni familiari o tra amici, sei o sette giorni per riunioni più impegnative. L’invito fatto all’ultimo momento può sembrare un ripiego. Una regola molto importante è saper scegliere gli ospiti in modo che , conoscendone la personalità, i gusti, il carattere, possano trovarsi il più possibile a loro agio.

Preparazione della tavola
Una volta fatti gli inviti, controllare i servizi di piatti, posate e bicchieri, così da poter lavare o lucidare quel che non è più a punto. Tovaglie e tovaglioli da usare devono essere lavati e stirati di fresco.
Poi si deve studiare un menù che permetta di preparare qualcosa il giorno prima, si tratti della base di qualche piatto come pasta fresca o sugo, piuttosto che di qualche portata vera e propria.
Chi desidera proporre un piatto nuovo deve fare almeno una prova in precedenza, per non avere sgradevoli sorprese.
La decorazione da mettere al centro del tavolo non deve contenere fiori molto profumati e comunque non devono essere alti, così da permettere ai commensali di guardarsi in faccia. Una tovaglia va stesa sul piano del buffet o su un tavolino per disporvi quanto occorre per il servizio in tavola, compreso il pane in un cestino e le bottiglie di vino rosso che vanno stappate un paio d’ore prima di servirle. I vini bianchi devono essere tenuti in fresco.
Preparare sullo stesso ripiano anche la caffettiera e i vassoi con le tazzine, i piattini, i cucchiaini e lo zucchero. Se si ha a disposizione un carrello, usarlo per appoggiarvi i piatti di portata dai quali si serviranno gli ospiti, e per riporre poi ordinatamente i piatti e le posate da riportare in cucina. Tenere il forno acceso a bassa temperatura per mantenere i cibi e i piatti al caldo.

Composizione del pranzo
Per pranzo si indica generalmente il pasto principale della giornata, o anche per un pasto importante, sia a mezzogiorno che alla sera. Il pranzo in famiglia è del tutto libero nella composizione, l’importante è che venga variato il più possibile. Se invece ci sono degli ospiti, bisogna seguire alcune regole fondamentali e considerare l’importanza del ricevimento, le possibilità del servizio, se si tratta di una colazione o una cena, i gusti degli invitati e la composizione vera e propria di ogni pietanza.
Il pranzo si può comporre di
-antipasti, che sono comunque facoltativi
-primo piatto, compresa la minestra
-secondo piatto di carne o pesce
-formaggi
-dolce
-frutta
-caffè
Nel decidere la composizione del menù, è importante che non ci sia uniformità nelle vivande. Se, ad esempio, le portate di carne sono due, una deve essere di carne bianca ed una di carne rossa, e se ci sono più salse, ognuna deve avere un sapore completamente diverso dalle altre. Anche nei colori e nella presentazione delle vivande devono esserci estro e varietà.
Qualcuno potrebbe considerare il bon ton una cosa superata, un retaggio di altri tempi cui ormai nessuno fa più attenzione. Può darsi, però dipende anche dal tipo di invitati e dal tipo di occasione, per cui è utile avere conoscenze in tal senso, così da poterle sfruttare all’occorrenza.

Disposizione del coperto
Ogni ospite deve avere a disposizione uno spazio di circa 60 cm. La base è il piatto piano sul quale si mette il tovagliolo, che va sempre a destra tranne quando viene servita la minestra, nel qual caso va messo a sinistra, vicino alle forchette. Le posate devono essere posizionate in ordine d’uso, con quelle che si useranno per ultime più vicine al piatto, mentre quelle che si useranno per prime si collocano in posizione esterna.
I coltelli sono a destra, con la parte che taglia rivolta verso il piatto, mentre le forchette e il cucchiaio, a sinistra, hanno le punte rivolte all’insù. I bicchieri si dispongono a destra, e sono di tre tipi: il più grande per l’acqua, il medio per il vino rosso, il più piccolo per il vino bianco. Il pane va collocato su un piattino, alla sinistra del piatto.

Disposizione dei posti
La padrona di casa e il marito siedono l’una di fronte all’altro e ognuno ha alla sua destra l’ospite di maggior riguardo, mentre alla rispettiva sinistra quello meno importante. Accanto alla padrona di casa va un uomo e accanto al padrone va una donna. Gli altri commensali si sistemano via via, secondo la loro importanza ed età, sempre alternando preferibilmente un uomo e una donna.

Come si serve a tavola
I piatti di portata vengono offerti da sinistra e su ogni piatto devono essere presenti un cucchiaio e una forchetta con i manici rivolti verso il commensale. La carne va disposta già affettata, con le fette leggermente sovrapposte. Il pollo deve essere già tagliato, mentre il pesce, se intero, deve avere il dorso rivolto verso i commensali.
Se non c’è personale di servizio, la padrona di casa porge il piatto al marito, il quale farà servire la sua vicina di destra, poi quella di sinistra, la quale a sua volta passerà il piatto alla sua sinistra e così via. I piatti sporchi si tolgono dalla sinistra del commensale e si sostituiscono dalla destra. I vini e l’acqua si servono da destra.

Posizione corretta delle posate in pausa
Quando ci si interrompe per un attimo ma non si è terminato di mangiare, le punte della forchetta devono essere poggiate sul piatto. Quando si è terminato, le punte della forchetta devono invece essere rivolte verso l’alto, per indicare che si è finito.

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