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Come Scegliere il Divano Giusto

Domandarsi quale sia l’uso principale può essere il punto di partenza per scegliere un divano. Serve soprattutto per guardare la tv, per rilassarsi, leggere un libro o per conversare.

Ovviamente non si devono trascurare le dimensioni della stanza e lo spazio disponibile, in rapporto anche agli altri elementi d’arredo.

I divani sono spesso il punto di partenza per arredare il soggiorno, poi agli imbottiti si aggiungono i complementi e l’illuminazione adatta. Ecco qualche consiglio per sceglierli e abbinarli, con uno sguardo alle ultime novità della produzione.
Se, per esempio, si accosta l’imbottito ad altre sedute è bene valutare le proporzioni di entrambi per ottenere un risultato armonioso. Nella scelta del colore e del materiale, vanno considerate anche le finiture di pareti e pavimenti.
Non conviene scegliere un modello basandosi solo sull’impressione che si riceve vedendo esposto in show-room: lo stesso divano, ambientato nel proprio salotto, può fare un effetto completamente diverso. Meglio farsi consigliare dal rivenditore, anche per valutare se è più indicata la versione fissa o sfoderabile.
In ogni caso, prima di acquistare un divano imbottito conviene provarlo, ricordando che il comfort dipende da un buon sostegno sia della seduta sia dello schienale, che non devono essere eccessivamente morbidi.

Se il divano è confortevole, sedersi a guardare la tv o ad ascoltare musica è ancora più piacevole: grazie anche ai nuovi sistemi di home theatre che stanno sempre più trasformando il salotto in una postazione “tecno”. E allora, per la disposizione delle sedute, bisogna considerare la posizione delle case e le dimensioni dello schermo tv.
L’obiettivo principale di chi vuole un impianto home theatre è quello di ottenere, a casa propria, la riproduzione di film con la stessa fedeltà audio e video di una sala cinematografica. L’impianto può essere personalizzato in base alle differenti esigenze. Alla base del sistema vi è sempre un decoder / amplificatore, che sintetizza i suoni, li separa in tracce e li distribuisce su diversi canali, che corrispondono alle casse acustiche. In questo modo, anche stando seduti sul divano, si può avere la sensazione di trovarsi al centro della scena.
Al decoder / amplificatore sono collegabili diversi apparecchi.
Il primo è il televisore, che può essere LCD o al plasma, ma si può sfruttare anche un modello tradizionale, purché abbia le uscite per il collegamento al decoder. Si può poi optare per un videoproiettore o un retro-proiettore.
Il lettore dvd permette poi di riprodurre non solo film, ma anche cd musicali, anche nel formato mp3.
Apparacchiature facoltative sono il decoder satellitare e quello terrestre.
La parte audio è costituita da diffusori o altoparlanti
Se si è soli e si apprezza la tecnologia, si può pensare di sostituire il divano con una poltrona massaggiante tipo queste.

Divani angolari, a isola
Queste composizioni hanno in genere dimensioni piuttosto ampie. Spesso esiste la possibilità di combinare moduli con profondità differenti che si adattano meglio allo spazio disponibile. Si tratta di soluzioni molto valide anche al centro della stanza, con l’aggiunta di eventuali elementi terminali a chaise-lounge. In questa posizione, il retro dell’imbottito deve avere una finitura adeguato.

Divani misurati
Quello che fa la differenza in un imbottito è l’armonia delle proporzioni. Indipendentemente dalle sue dimensioni, infatti, è importanti che l’altezza di schienale e sedute e la profondità consentano una posizione comoda e allo stesso tempo rendano il divano esteticamente gradevole.

Illuminare la zona conversazione
Vicino ai divani si possono sistemare sia lampade da terra sia da tavolo. Le piantane sono più indicate quando ai lati degli imbottiti non sono previsti tavolini. Per poter inserire modelli ad arco illuminando la zona in modo aeguato, bisogna tenere presente il raggio di curvatura dello stelo, in modo che il paralume risulti a un’altezza e in una posizione appropriata rispetto alle sedute.
Le piantane con due bracci ad altazze differenti sono comode per la lettura. Se i tavolini bassi diventano un appoggio per la lampada, questa deve avere la base proporzionata al piano.

La posizione del tappeto
E’ un completamento d’arredo ma anche un elemento di definizione dello spazio. Per colore il tappeto deve essere abbinato sia ai divani sia al pavimento. Se questo è, per esempio, in marmo colorato, in palladiana o in ceramica con motivi decorativi, meglio scegliere tinte unite: con superfici più omogenee, come il parquet o le resine cementizie, stanno bene anche versioni più elaborate.
Per quanto riguarda la dimensione, invece, dipende anche dalla disposizione degli imbottiti. Se sono ad angolo, l’ideale è che il tappeto sia largo e lungo come le sedute. Altrimenti meglio più grande, piuttosto che più piccolo. Se i divani sono contrapposti il tappeto dovrebbe ricoprire in larghezza e lunghezza lo spazio fra i due.

Il tavolino giusto
Se le sedute sono ampie, si deve scegliere un tavolo di dimensioni altrettanto importanti. Così come a imbottiti di linea squadrata vanno abbinati piani essenziali nella forma. La distanza ideale dalle sedute è di circa 50 cm, per poter accavallare le gambe, muoversi agevolmente e avere il piano d’appoggio nella posizione giusta.
Nell’angolo fra due divani si possono inserire tavolini rotondi o quadrati. In quest’ultimo caso il lato del piano deve essere pari o minore alla profondità degli imbottiti. Per quanto riguarda l’altezza, è sempre opportuno una misura a filo dei braccioli o di poco minore.

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